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sabato 3 marzo 2018

Sesso in cambio di aiuti umanitari: una sofferenza in più per le donne siriane - di Mario Giro

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Un altro scandalo scuote il mondo dell'umanitario internazionale. L'operatrice umanitaria britannica Danielle Spencer ha testimoniato alla BBC sugli abusi contro donne e ragazze siriane nei campi profughi o nelle aree di rifugio degli sfollati in Siria, in Libano e in Giordania.


La Spencer racconta di essere stata nel corso del 2015, in contatto con numerose vittime a cui è stato estorto sesso in cambio di aiuti. Un sistema talmente pervasivo da farle puntare il dito contro il sistema umanitario delle stesse Nazioni Unite: "qualcuno da qualche parte ha deciso di lasciar compiere abusi e violenze sul corpo delle donne purché gli aiuti fossero distribuiti a una popolazione più ampia".

Cosa significa questo orrore? Cosa è accaduto e sta accadendo? Le prime voci di abusi sulle donne e ragazze (e anche bambine) siriane sono giunte ai media già nel 2013, a poco più di un anno dall'inizio della guerra.

In particolare si stigmatizzavano i matrimoni forzati di giovani siriane con ricchi arabi che andavano alla ricerca di ragazze e bambine nei campi profughi, anche in Turchia. Si parla esplicitamente di tratta, di prostituzione e abusi di ogni genere. La condizione di estrema vulnerabilità delle siriane le lasciava e le lascia esposte a ogni tipo di violazione. Lettera43 racconta di "matrimoni temporanei" (una forma di prostituzione mascherata) nei campi in Giordania.

Ma ancora peggio accade in Siria stessa, laddove le agenzie dell'Onu e le Ong internazionali non possono agire con personale proprio, ma attraverso operatori siriani o i consigli locali, senza di fatto esercitare quasi alcun controllo.

Se ne era già accorta la stessa Onu, stilando una serie di documenti e inchieste che avevano messo in evidenza una propensione grave agli abusi nei confronti di donne sole con bambini, di ragazze senza famiglia e situazioni simili.

Il Fondo per la Popolazione dell'Onu (Unfpa) ha condotto un'ampia ricerca sui casi denunciati, finiti in un recente rapporto (Voices from Syria 2018) dove si denunciano abusi e violenze, matrimoni temporanei e servizi sessuali di vario genere, pretesi in cambio degli aiuti.

Mario Giro

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