Pagine

domenica 28 maggio 2017

USA - Bocciato di nuovo il Muslim Ban di Trump

Corriere della Sera
È stata bocciato nuovamente il muslim ban: il bando voluto dal presidente Donald Trump che vieta l’accesso di cittadini di sei Paesi musulmani sul suolo Usa



La corte d’appello degli Stati Uniti ha confermato la bocciatura del bando all’ingresso di cittadini di sei paesi musulmani in territorio americano, fortemente voluto da Donald Trump. La decisione dei giudici della corte d’appello di Richmond, in Virginia, conferma la sentenza di grado inferiore e mantiene quindi il blocco al provvedimento. 


La vicenda è a questo punto diretta alla Corte Suprema, anche se è probabile che ci vorranno mesi prima che i massimi giudici prendano in esame il fascicolo.
I provvedimenti di Trump
La decisione di stilare una serie di provvedimenti che riguardano l’immigrazione e i diritti dei rifugiati era stata fortemente voluta da Donald Trump come necessaria per prevenire attacchi terroristici. Criticata e fortemente avversata, ha ricevuto ora una nuova bocciatura. A confermare il blocco sulla seconda versione del cosiddetto Muslim Ban è stata la corte d’Appello del quarto circuito degli Stati Uniti che con questa sentenza che conferma la scelta di un giudice federale delle Hawaii, che a marzo aveva impedito l’entrata in vigore della seconda versione dell’ordine, definendolo animato da motivazioni anti-musulmane e per questo motivo anticostituzionale.
Le due versioni del «Muslim Ban»
Il bando era stato uno dei primi provvedimenti presi da Trump appena assunta la presidenza degli Stati Uniti. A fine gennaio, il capo della Casa Bianca aveva firmato un primo documento che era stato avversato da più parti e fortemente contestato con manifestazioni e proteste. A marzo, l’amministrazione Usa aveva firmato una seconda versione del bando che prevedeva lo stop agli ingressi di cittadini da alcuni Paesi a maggioranza musulmana: Iran, Libia, somalia, Sudan, Siria e Yemen. Nella seconda versione, era stato tolto dall’elenco un settimo Paese, inizialmente incluso, l’Iraq.

Nessun commento:

Posta un commento