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lunedì 17 aprile 2017

Turchia - Erdogan vince di un soffio, con l'opposizione messa brutalmente a tacere

Adnkronos
Vittoria sul filo di lana per Recep Tayyip Erdogan nel referendum costituzionale sul presidenzialismo in Turchia. Con il 99% dei voti scrutinati nel Paese, il 'sì' si è imposto con il 51,35%, contro il 48,65%, secondo i dati diffusi dall'agenzia turca Anadolu.


Per il leader turco si tratta di un successo di particolare importanza, dal momento che le modifiche alla Costituzione comporteranno un notevole svuotamento dei poteri dell’assemblea legislativa, a favore del governo e in particolare del presidente, che assume le funzioni di primo ministro. Forti polemiche sull'esito del voto. I due principali partiti d'opposizione hanno infatti denunciato senza mezzi termini "brogli" e "manipolazioni" del voto.

A regalare il maggior successo a Erdogan è stato il voto all'estero, frutto di una intensa campagna elettorale che ha puntato molto sulla diaspora turca e durante la quale non sono mancate tensioni con alcuni Paesi europei per la cancellazione dei comizi di ministri e politici turchi. Dalla Germania all'Olanda, passando per Austria e Belgio il 'sì' ha superato il 60%, andando in molti casi anche oltre, mentre la riforma è stata bocciata dai turchi residenti in Svizzera.

Secondo i dati diffusi nella notte dall'agenzia Anadolu e rilanciati dalla tedesca Dpa, in Germania, dove risiede la più grande comunità turca all'estero (1,4 milioni gli aventi diritto), il 63,1% degli elettori ha detto 'sì' alla riforma costituzionale che assegna ampi poteri al presidente dopo che per settimane Erdogan ha ripetuto paragoni con il "nazismo", accusando a Berlino di essere "complice dei terroristi".

In Austria e in Belgio, hanno creduto nella riforma rispettivamente il 73,5% e il 75,1% degli elettori. In Olanda ha votato per il 'sì' il 71% degli aventi diritto, mentre in Svizzera solo il 38% si è espresso a favore del passaggio al sistema presidenziale.

Il voto all'estero (gli aventi diritto sono circa 2,9 milioni su un totale di 55,3 milioni di elettori) si è concluso lo scorso 9 aprile e, stando ai dati ufficiali, circa il 59,2% degli elettori ha sostenuto le riforme volute da Erdogan.

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