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giovedì 9 marzo 2017

Vergogna Europa: ecco i 10 paesi (poveri) che hanno accolto più rifugiati

BolognaTG24
Sono i Paesi più poveri, con reddito basso o medio, ad accogliere il maggior numero di rifugiati costretti ad abbandonare la loro patria. È quanto emerge dal rapporto Mid-year trends 2016 pubblicato dall’Unhcr, l’agenzia Onu per i profughi.


“Nel corso del primo semestre del 2016, circa 1,7 milioni di persone sono state nuovamente sfollate nel loro stesso Paese, mentre altri 1,5 milioni hanno attraversato una frontiera internazionale”, si legge nel rapporto. E mentre si grida all’invasione dell’Europa, l’Unhcr ha evidenziato che “Durante il primo semestre 2016, più della metà dei nuovi rifugiati che sono fuggiti dal conflitto siriano hanno trovato rifugio nei Paesi della regione: la Turchia, la Giordania, il Libano e l’Egitto”.

L’Europa accoglie complessivamente 4.391.400 profughi ed il Paese dell’UE con il numero più elevato è la Germania (316.115), seguita dalla Francia (273.126) e dalla Svezia (169.520). L’Italia accoglie 118.047 rifugiati, preceduta anche dal Regno Unito (123.067).

Turchia, il paese che accoglie più rifugiati
Nei primi sei mesi del 2016 la Turchia ha accolto 2,8 milioni di persone, destinazione scelta dalla maggior parte dei migranti siriani. La fuga nel Paese confinante, è la strada più naturale per chi vive a Nord della Siria, dove tutti i profughi sperano di rientrare. Tuttavia la cessazione delle ostilità è una prospettiva ancora troppo irreale. Negli ultimi giorni sono stati molti coloro che hanno denunciato episodi di torture e violazioni dei diritti umani nei campi profughi costruiti in tempi record nel paese.

Pakistan, 1,6 milioni di rifugiati
Il Pakistan è stato uno dei primi paesi a offrire protezione sicura a milioni di profughi in fuga dal conflitto militare nel paese vicino, l’ Afghanistan. Tuttavia negli ultimi anni l’UNHCR e le autorità pakistane hanno avvertito che il paese non è preparato per l’afflusso di migranti, ed il governo ha manifestato la sua preoccupazione per la sicurezza e l’economia dello stato. Ad ottobre 2016 ha infatti dichiarato che 2,5 milioni di rifugiati devono lasciare il paese entro la fine di marzo 2017. Manca poco meno di un mese.

Libano, un milione di rifugiati
E’ il paese che accoglie più profughi di guerra. Decine di migliaia di siriani hanno optato per questo paese, in particolare per la sua vicinanza. Infatti, è il paese che ospita più rifugiati ogni 1.000 abitanti. Scuole, ospedali, centri di accoglienza e agenzie umanitarie sono al collasso. Non solo per il numero di rifugiati, ma per la difficile situazione economica e per l’elevato tasso di disoccupazione, che in diverse città supera il 35%.

Iran, 978.000 rifugiati
E’ la prima tappa per molti rifugiati in fuga dall’Afghanistan. E molti di loro rimangono. Secondo dati ufficiali ci sono quasi tre milioni di afghani nel paese, molti dei quali si sono lasciati alle spalle la guerra. Solo a 900.000 è stato riconosciuto lo status giuridico di rifugiati. Un report dell’ Human Rights Watch ha rilevato che il regime iraniano ha costretto migliaia di lavoratori sprovvisti di documenti a lottare a favore di Assad nella guerra siriana.

Etiopia, 742.700 rifugiati
E’ il paese africano che ne accoglie di più e che dispone del secondo campo di rifugiati più grande al mondo: il Dollo Ado, che ospita più di 213,300 persone. Circa il 54% di coloro che ci vivono sono donne e il 65% ha meno di 18 anni. Si tratta per la maggior parte di migranti provenienti da Yemen, Somalia e Sudan. Il motivo: la siccità, la fame ed i conflitti religiosi e militari.

Giordania, 691.800 rifugiati
Nel febbraio 2016 il paese è stato sommerso dal flusso di profughi siriani. In un’intervista alla BBC, il re Abdullah ha spiegato che l’arrivo di migranti minaccia la stabilità della regione e sovraccarica i servizi sociali nel paese. Non c’è abbastanza spazio nei campi profughi e circa 80.000 siriani vivono in campi sovraffollati, con una capacità di 55.000 persone. Inoltre, la loro disponibilità a lavorare a prezzi bassi è causa di tensioni con i giordani.

Kenya, 523.500 rifugiati
La maggior parte provengono dalla Somalia a causa della precarietà e della carenza di cibo. Questo paese possiede il campo profughi più grande del mondo, il Dadaab, capace di ospitare più di 300.000 persone. Nel novembre 2016 il governo del Kenya aveva annunciato la sua chiusura prevista per l’inizio di questo mese, ma la Corte Suprema ha respinto la proposta. L’obiettivo era rimandare a casa gli oltre 262.000 rifugiati somali che vivono nel paese, in guerra dal 1991.

Uganda, 512.600 rifugiati
Il numero di rifugiati arrivati ogni giorno in Uganda nel 2016 è stato superiore al numero di arrivi registrati ogni anno in alcuni dei paesi più ricchi dell’Unione Europea. Solo nel 2016 il paese ha ospitato 489.000 rifugiati sudanesi, dopo la rottura del cessate il fuoco nel Sud Sudan. Accoglie anche migranti dal Congo e dal Burundi. L’Uganda offre loro terreni per costruire case e assistenza sanitaria.

Germania, 478.000 rifugiati
Nel 2015 ha registrato il record di 1,1 milioni di rifugiati, il 40% dei quali siriani, afghani e iracheni. E’ senza dubbio il paese dell’UE che accoglie più rifugiati. La politica delle porte aperte della Merkel ha raccolto diverse critiche all’interno del suo partito, anche da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il processo di integrazione di molti di loro è ancora lento e complicato e la paura di nuovi attacchi è molto diffusa nella popolazione.

Ciad, 366.100 rifugiati
I Somali scelgono anche il Ciad per sfuggire alla guerra. Nonostante sia uno dei paesi più poveri del mondo, ha offerto rifugio e ospitalità a coloro che sono stati costretti ad abbandonare zone come il Darfur. Le condizioni nel Ciad orientale sono inospitali e la sopravvivenza molto difficile in una terra arida dal clima rigido e con poca acqua.

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