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martedì 28 marzo 2017

Trump minaccia le città ospitali con i migranti di tagliare i fondi federali

Il Tirreno
New York. Donald Trump dichiara guerra alle 'citta santuario', le grandi metropoli come New York e Los Angeles che accolgono e proteggono gli immigrati illegali e i rifugiati: o collaborano con gli agenti federali e seguono le indicazioni dell'amministrazione, o perderanno i fondi federali", è il monito lanciato dal ministro della giustizia Jeff Sessions, che minaccia anche di recuperare le somme già versate.

Si tratta di miliardi di dollari a rischio, che potrebbero compromettere il funzionamento di molte aree metropolitane non solo nel settore dei servizi sociali. Il presidente americano, che ha fatto della stretta sull'immigrazione uno dei punti centrali della sua agenda, fin dalla campagna elettorale aveva messo nel mirino Stati e comunità locali che riconoscono la residenza agli immigrati irregolari, evitando loro il rimpatrio forzato nel Paese d'origine.

Con la residenza viene riconosciuto anche l'accesso ai servizi sanitari, sociali e all'istruzione per i minori. Fumo negli occhi per Trump, che in attesa del muro col Messico ha già ordinato un'ondata di raid che ha portato all'arresto e alla 'deportazione' (come viene chiamata in America) di un numero senza precedenti di irregolari. Un'azione che molte città come New York hanno deciso di ostacolare.

Il dipartimento per la giustizia - ha spiegato il 'superfalco' Sessions - si prepara dunque a "punire" i sindaci e i governatori contrari alla linea dura sull'immigrazione dell'amministrazione Trump. Sul piatto ci sono 4 miliardi di dollari per il 2017, ma nemmeno un centesimo arriverà a chi continua a sostenere i programmi nel mirino della Casa Bianca, che ancora una volta giustifica la sua posizione con motivi di sicurezza nazionale e di sicurezza pubblica.

"Tantissimi americani sarebbero ancora vivi se fosse stata posta fine alla politica delle città santuario", ha detto Sessions riferendosi alle vittime di alcuni episodi di criminalità. E citando città come Chicago e Atlanta tra gli esempi più negativi. In particolare - ha spiegato il ministro della giustizia - verranno sbaragliate tutte quelle norme che erano state introdotte dall'amministrazione Obama e che riconoscono alcuni programmi di aiuto agli immigrati nelle grandi metropoli.

"Queste politiche non possono continuare". Ma le città prese di mira sono già da tempo sul piede di guerra. Soprattutto New York, con Bill de Blasio che aspira a una leadership che magari lo lanci verso la candidatura alla Casa Bianca nel 2020.

Solo pochi giorni fa il sindaco di origine italiana ha denunciato come i tagli previsti nel bilancio presentato dalla Casa Bianca penalizzino la Grande Mela fino a ridurre anche i fondi per la sicurezza e la lotta al terrorismo "E' una legge di bilancio pericolosa, incosciente e sprezzante. verso i valori americani", gli aveva fatto eco il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo.

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