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sabato 25 marzo 2017

Monza: due detenuti suicidi nell'arco di poche ore

Corriere della Sera
Il primo si è impiccato nei locali dell'infermeria, verso le cinque del mattino. Il secondo, un 29enne in carcere per questioni di droga, è stato trovato alle undici dalle guardie agonizzante dopo avere inalato il gas dal fornelletto in dotazione ai detenuti per cucinare.

Due suicidi a distanza di poche ore, entrambi avvenuti all'interno del carcere di Monza, scatenano le polemiche dei sindacati della polizia penitenziaria, che lamentano problemi di "sovraffollamento", e di "cronica mancanza di personale" all'interno della struttura di via Sanquirico.

Alle prime ore di ieri la prima tragica scoperta da parte del personale della casa circondariale. Vittorio Vincenzi, 56 anni, proprietario di una farmacia in Brianza e titolare di una gelateria in Corso Garibaldi, nel cuore della movida di Brera, probabilmente solo pochi minuti prima che trovassero il suo corpo, aveva annodato un paio di lenzuola e si era impiccato.
Era in carcere dallo scorso novembre, quando i carabinieri lo avevano arrestato con l'accusa di omicidio per aver strangolato la ex compagna, una 29enne peruviana, uccisa nella casa di Seveso dove era rimasta a vivere con i due figli piccoli avuti proprio da Vincenzi. 

Poche ore dopo, viene soccorso il 29enne, un pregiudicato con problemi di tossicodipendenza. Inizialmente, gli operatori intervenuti riescono a rianimarlo, ma le sue condizioni si aggravano successivamente, sino al decesso avvenuto all'ospedale San Gerardo.
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di Federico Berni

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