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lunedì 27 marzo 2017

Migranti: Consiglio Europa, nuova legge: rischio abusi minori in Ungheria

ANSAmed
Strasburgo - La legge ungherese sulla gestione dei confini, entrata in vigore il 24 marzo, "aumenterà le condizioni di già grande vulnerabilità dei minori migranti, aggravando in particolare il rischio per i maggiori di 14 anni di cadere vittime di abusi e sfruttamento sessuale". 


La critica è contenuta in una lettera inviata al primo ministro Victor Orban dal presidente del comitato di Lanzarote, l'organismo del Consiglio d'Europa incaricato di vegliare sulla protezione dei minori dagli abusi e lo sfruttamento sessuale da parte degli Stati. 

Nella lettera il comitato esprime "preoccupazione" nei confronti della legge perché contiene misure contrarie agli obblighi assunti dall'Ungheria con la ratifica della convenzione di Lanzarote. 

In particolare è criticato il fatto che durante le crisi d'emergenza i minori tra i 14 e 18 anni saranno considerati adulti e non potranno beneficiare delle misure di protezione, inclusa la nomina di un tutore legale. Inoltre, osserva il comitato questi minori saranno messi nelle zone di transito "con un rischio aggiunto di divenire vittime di abusi e sfruttamento sessuale". 

Il comitato domanda quindi alle autorità ungheresi di fornire entro un mese una serie di informazioni sulle azioni prese per garantire che tutti i minori non accompagnati godano delle misure di protezione, delle azioni per proteggerli dagli abusi, e sulla situazione dei minori che non richiedono asilo. 

Sulla base delle risposte "il comitato deciderà ulteriori azioni". La lettera del comitato segue alle critiche già rivolte alla legge dal commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa e alla condanna dell'Ungheria da parte della Corte di Strasburgo per la detenzione e l'espulsione in Serbia di 2 richiedenti asilo del Bangladesh.

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