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venerdì 20 gennaio 2017

Israele ha terminato la costruzione del muro di 230 Km lungo il confine con l’Egitto

Il Post 
È stato voluto soprattutto dal primo ministro Netanyahu, che ieri ne ha inaugurato la sezione principale, per contrastare terrorismo e immigrazione clandestina


Israele ha terminato la costruzione della parte principale del muro lungo il confine con l’Egitto: era stata decisa nel 2010 e iniziata nel novembre 2011. La barriera è alta cinque metri, è sormontata da filo spinato, torri di controllo alte 30 metri, telecamere di sicurezza e allarmi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha fortemente sostenuto il progetto, ha partecipato a una cerimonia che ha sancito la fine della costruzione della prima sezione, lunga 230 chilometri. 


Nei prossimi tre mesi ne verrà realizzata un’ulteriore parte, lunga 14 chilometri: una volta definitivamente terminato, il muro si estenderà dal porto israeliano di Eliat, sul Mar Rosso, fino alla Striscia di Gaza, affacciata sul Mediterraneo.

La barriera è stata costruita per impedire l’arrivo in Israele di immigrati clandestini e le incursioni di presunti terroristi islamici: entrambi i fenomeni sono aumentati dopo la caduta del regime egiziano di Hosni Mubarak – avvenuta nel febbraio 2011 – e il conseguente vuoto di potere che si è creato nella regione del Sinai, al confine con Israele. Seppur con lentezza e difficoltà, negli ultimi mesi il nuovo governo egiziano sta cercando di imporre la sua autorità nella regione. 

Netanyahu ha velocizzato i lavori di costruzione della barriera, e la sicurezza e la lotta all’immigrazione clandestina sono due punti fondamentali della sua campagna elettorale in vista del voto del 22 gennaio. Il suo governo ha anche espulso alcuni immigrati e imposto sanzioni penali a chi li assume senza permesso di lavoro. Negli ultimi anni più di 60 mila africani, provenienti soprattutto dal Sudan e dall’Eritrea, sono entrati illegalmente in Israele in cerca di lavoro o per rifugiarsi dalle persecuzioni nei loro paesi. Molti di loro hanno subito maltrattamenti e sono stati ingiustamente discriminati una volta in Israele.

Il muro lungo il confine dell’Egitto è il quarto costruito da Israele lungo i confini con gli stati vicini: oltre a quello che lo separa da Gaza e dalla Cisgiordania, lo scorso aprile il paese aveva realizzato anche una barriera lungo il confine con il Libano, lunga circa due chilometri e alta fino a sette metri, per prevenire gli attacchi sempre più frequenti.

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