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martedì 22 novembre 2016

USA. Le carceri private grazie a Donald Trump grandi profitti ma occorrono carcerazioni massicce

ibtimes.com
Il Presidente eletto Donald Trump è un sostenitore delle privatizzazioni e, in particolare, della privatizzazione delle carceri e dei centri di detenzione. Questa è una buona notizia per le due compagnie che dominano il mercato - la Core Civic del Tennessee e la GEO Group della Florida - ma è anche una potenziale manna dal cielo per le banche di Wall Street, che hanno abbondantemente foraggiato queste aziende, le quali traggono profitto dalla detenzione e dall'incarcerazione delle persone.

Secondo un rapporto di The Public Interest pubblicato oggi, 17 novembre, sei grandi società di Wall Street lavorano in tandem con quest'industria: finanziano i debiti, gestiscono le obbligazioni, garantiscono miliardi di dollari di crediti per il pagamento delle spese di gestione e l'espansione in altri mercati correlati, come la vendita del sistema GPS da mettere alle caviglie degli immigrati per monitorarli.
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Diversi attivisti che lavorano per ridurre la popolazione carceraria hanno criticato Wall Street per trarre profitto dall'espansione del sistema carcerario. "Queste banche fanno parte della nostra società" ha detto Amanda Aguilar Shank, vice direttrice di Enlace, una coalizione di attivisti che si oppone al business delle carceri: "Allo stesso tempo infatti finanziano l'espansione del sistema carcerario, un'istituzione che sta facendo a pezzi le nostre comunità. Tutto ciò è nauseante".
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Il numero dei detenuti nelle carceri private è quasi raddoppiato dal 1990, da poco meno di 700.000 a oltre 1,2 milioni di persone. Le strutture spesso sono state al centro di scandali pubblici.  ACLU ha più volte citato in giudizio la compagnia CoreCivic per le condizioni di povertà nelle strutture da essa gestite e lo scorso mese di agosto l'amministrazione Obama ha annunciato di non voler utilizzare più le strutture private per i prigionieri federali. Tuttavia, questa moratoria non si applica ai detenuti immigrati.

La scorsa settimana Trump ha dichiarato che le aziende che traggono profitto dai detenuti immigrati potrebbero presto avere grandi opportunità di business, ricordando che una delle sue priorità riguarda la detenzione o l'espulsione di 2-3 milioni di immigrati clandestini.

I critici sostengono che le carceri private basino la propria redditività sull'incarcerazione massiccia e che le lobby del settore esercitino pressioni per mantenere leggi repressive e draconiane così da mantenere piene le proprie strutture.

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