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martedì 15 novembre 2016

Migranti: Serbia confine con Croazia, 130 respinti dalla polizia serba che usa i manganelli

AnsaMed
Belgrado - Sono stati respinti i circa 130 migranti giunti a piedi da Belgrado e che da ieri sera sostano all'aperto a ridosso del confine fra Serbia e Croazia a Sid, dopo aver tentato oggi di forzare il cordone di poliziotti serbi e di avvicinarsi alla linea di frontiera con l'intenzione di passare in Croazia. Gli agenti hanno fatto uso di manganelli.

Immigrati al confine tra Serbia e Croazia
Dalla 'terra di nessuno' i migranti sono stati fatti indietreggiare di circa 300 metri, in territorio serbo. Dall'altra parte del confine è stato rafforzato il pattugliamento da parte delle guardie di frontiera croate. 

Le autorità di Zagabria hanno detto a più riprese che non consentiranno l'ingresso nel paese a migranti clandestini. Come riferiscono i media, i migranti - in massima parte afghani e pachistani e che Belgrado considera 'migranti economici' senza alcuna chance di entrare nella Ue - rifiutano la sistemazione in centri di accoglienza nella zona e intendono restare alla frontiera - nonostante il freddo e la pioggia - fino a quando i croati non decideranno di lasciarli entrare e proseguire il viaggio verso Italia e Francia - le destinazioni da loro indicate alla partenza venerdì a piedi da Belgrado. La situazione resta tesa ma non si sono registrati altri incidenti.
Secondo l'emittente regionale N1, i migranti avrebbero in realtà deciso di desistere dalla protesta, accettando di farsi riportare in treno a Belgrado e continuare a vagare per la città come avevano fatto fino a venerdì.

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