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giovedì 27 ottobre 2016

Grecia, dove i baby migranti finiscono in galera. I centri di accoglienza sono pieni.

La Repubblica
Se un minorenne fugge dal suo Paese da solo e cerca rifugio nel Paese ellenico, rischia di finire in prigione. Motivo: mancano i posti in centri d'accoglienza più adeguati. 

Ora però le autorità e le Ong, sottoposte a forti pressioni, stanno operando per migliorare la situazione. Quando approdò in Grecia, il 17enne Ahmed si credeva al sicuro. Non immaginava certo che proprio qui sarebbe finito in galera. Stava per raggiungere il confine con la Macedonia, nei pressi di Idomeni, quando la polizia greca lo ha arrestato e rinchiuso per 40 giorni in un carcere insieme a detenuti adulti. Un giorno, mentre cercava di vedere la TV come gli altri carcerati, è stato improvvisamente agguantato dalle guardie: "Mi hanno trascinato nell'ufficio degli interrogatori, si sono messi a urlare e a darmi botte sulla schiena".
Ahmed, smilzo adolescente siriano proveniente da Daraa, nel Sud della Siria, non è mai riuscito a capire quale colpa avesse commesso per essere punito in quel modo. "Nessuno mi ha spiegato perché mi tenevano in carcere". 

Dal marzo scorso vive ad Atene, presso un centro d'accoglienza. I suoi genitori erano fuggiti in Libano già prima della guerra, e suo fratello aveva trovato rifugio in Gran Bretagna. "Ero solo e volevo raggiungerlo". All'epoca, in febbraio, le frontiere erano ancora aperte. 

La legge greca stabilisce che dal momento in cui gli agenti di polizia fermano un profugo minorenne non accompagnato, devono risponderne fino a quando non venga accolto in una struttura adeguata. Ma i centri d'accoglienza sono stracolmi. Dunque, teoricamente è solo per proteggerli che in un primo tempo la polizia tiene i minori in stato di reclusione, non di rado in promiscuità con detenuti adulti

Attualmente, secondo i dati forniti dalle autorità locali, i posti esistenti nelle strutture adatte alle esigenze dei minori non accompagnati sono in tutto 1.110, contro 2.500 migranti ragazzini attualmente bloccati in Grecia.

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