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giovedì 8 settembre 2016

Crescono i muri in Europa. Ha più barriere fisiche che durante la guerra fredda

Blog Diritti Umani - Human Rigths
L'Europa avrà presto più barriere fisiche sui suoi confini nazionali, di quelle presenti durante la guerra fredda. 


La crisi dei rifugiati in atto, insieme con il conflitto dell'Ucraina con la Russia, ha visto i governi progettare e costruire nel 2015 muri di confine e recinzioni di sicurezza in tutto il continente. Il 15 settembre l'Ungheria ha completato una recinzione lungo il confine con la Serbia, un importante punto di ingresso nello scorso anno per i rifugiati nella loro strada verso l'Unione europea. In poche ore, più di 60 persone sono state arrestate per aver tentato di scalarlo. L'Ungheria è solo uno tratto di un anello di recinzioni anti-migranti che si stanno creando lungo i margini meridionali della zona Schengen. 

A nord, alla fine di dicembre, le piattaforme alla stazione ferroviaria di Kastrup di Copenaghen sono state recintate dalla Svezia per controllare il numero di migranti che entrano a Malmo dalla Danimarca attraverso il ponte Oresund.

E' di ieri la notizia che la Gran Bretagna costruirà un muro anti immigrati di 2 Km a Calais.  

Non tutte le barriere in Europa sono nuove, i rifugiati stanno ancora cercando di scalare o nuotare intorno a recinzioni originariamente costruite a metà degli anni '90 per racchiudere le enclave marocchine della Spagna di Ceuta e Melilla. Recinzioni sono state erette ai confini della Grecia e della Bulgaria con la Turchia nel 2012, e l'Ucraina ha iniziato isolando il suo confine con la Russia nel 2014. L'anno scorso gli Stati baltici hanno annunciato che stanno seguendo l'esempio. Questo lascerebbe la Bielorussia come unico confine non sigillato tra il Baltico e il Mar Nero.

Fonte: The Economist

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