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lunedì 3 agosto 2015

Migranti, adesso l'appello all'Ue arriva anche da Londra e Parigi: "Calais non è solo problema nostro"

La RepubblicaIl Telegraph pubblica una lettera aperta scritta dal ministro dell'Interno della Gran Bretagna insieme al suo collega francese. Si fa riferimento alla "situazione di crisi" come "priorità europea e internazionale", con le stesse parole che l'Italia rivolgeva a Bruxelles, quando era Cameron a dire no alle quote per l'accoglienza
Presidi della polizia francese nei
pressi dell'Eurotunnel (reuters)
Londra - La Gran Bretagna, alle prese con la situazione drammatica dei migranti, si ritrova a formulare lo stesso appello che l'Italia rivolgeva al premier d'oltre Manica, David Cameron, nel pieno degli sbarchi a Lampedusa, quando Londra si opponeva alle quote per l'accoglienza. Ora che un fronte si è aperto a Calais, il governo britannico sottoscrive insieme a quello francese un testo per dire che il problema immigrazione non riguarda solo i due Paesi che si trovano agli estremi dell'Eurotunnel preso d'assalto da chi vuole entrare in Inghilterra. Solo nella notte tra sabato e domenica sono stati circa 300 i migranti che hanno sfidato controlli e barriere di sicurezza.

È una lunga lettera aperta rivolta all'Unione europea e alle autorità internazionali quella pubblicata dal quotidiano britannico Telegraph e firmata dai ministri degli interni britannico, Theresa May, e francese, Bernard Cazeneuve. Si fa riferimento a una "crisi mondiale" che deve avere priorità a livello "europeo ed internazionale". 

E dagli altri Paesi dell'Ue i due ministri si aspettano un aiuto per affrontare "alla radice" l'emergenza. Nel loro testo, i due ministri sottolineano la differenza tra quei migranti che fuggono dalle guerre e quanti si mettono in viaggio in cerca di lavoro. "L'Europa darà sempre protezione a chi veramente scappa dai conflitti e dalle persecuzioni. Tuttavia, dobbiamo rompere il nesso che c'è tra le traversate del Mediterraneo e lo stabilirsi in Europa per ragioni economiche. Al momento, insieme, stiamo rimpatriando 200 migranti al giorno che non hanno il diritto di asilo". Con una polemica nei confronti degli Stati 'di frontiera': "Molti di coloro che si trovano a Calais e cercano di attraversare la Manica sono passati attraverso l'Italia, la Grecia e altri Paesi. Per questo chiediamo con forza agli altri stati membri, e a tutta l'Ue, di affrontare il problema alla radice".

Quindi May e Cazeneuve spiegano qual è, secondo loro, la "strategia a lungo termine" per risolvere il problema: "ridurre il numero di migranti che partono dall'Africa", smantellando le reti di trafficanti e scafisti attraverso la collaborazione tra servizi di intelligence europei. "Molti vedono l'Europa, e la Gran Bretagna in particolare, come un luogo che offre possibilità di guadagno. Ma le nostre strade non sono lastricate d'oro", si conclude la lettera.

Il titolo polemico che il quotidiano dà alla lettera è: 'I migranti pensano che le nostre strade siano lastricate d'oro'. Ad attaccare il governo sul tema dell'accoglienza è invece il Daily Mail che in un articolo afferma: "I clandestini che sono riusciti a intrufolarsi in Gran Bretagna attraverso l'Eurotunnel vengono accolti in alberghi con piscine e palestra, ricevono tre pasti caldi al giorno e 35 sterline alla settimana". Una situazione documentata con un'intervista a due immigrati del Sud Sudan, Adam e Mohamed. Ospitati dal Best Western Park Hall, i due giovani alloggiano in una stanza da 70 sterline a notte (circa 100 euro) e "possono usufruire della spa e della Jacuzzi". Il tutto, sottolinea il tabloid, "a spese dei contribuenti e in barba a quei cittadini del Regno che per stare in un hotel pagano". E che, secondo il Mail, hanno manifestato la loro rabbia sul sito Tripadvisor mettendo in guardia futuri turisti che "alberghi e spa di lusso sono state trasformate in campi profughi"

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