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mercoledì 29 luglio 2015

USA sacerdoti compatti con i vescovi per dire no alla pena di morte

Radio Vaticana
L’Associazione dei sacerdoti cattolici degli Stati Uniti (Auscp), si schiera compattamente con la Conferenza episcopale (Usccb) per chiedere l’abolizione della pena di morte nel Paese. 

E’ quanto afferma il suo presidente padre Bernard Bonnot che in 
un comunicato esprime il pieno sostegno nella “preghiera e nella testimonianza pubblica” dei sacerdoti statunitensi alle reiterate prese di posizione dell’episcopato contro la pena capitale.

Il 99% dei sacerdoti con il Papa per l’abolizione della pena capitale
Il comunicato giunge a pochi giorni dalla nota “Per costruire una cultura della vita, la pena capitale deve essere abolita” diffusa dalla Usccb in occasione del decimo anniversario della campagna contro la pena di morte, lanciata dai vescovi americani nel 2005. 

Nel documento, firmato da mons. Thomas Wenski dal card. Sean O’Malley, presidenti, rispettivamente, della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano e del Comitato in favore della vita, i presuli auspicavano che nel Paese si smetta di “cercare di insegnare a non uccidere, uccidendo gli assassini”, perché “questo circolo vizioso di violenza sminuisce tutta l’umanità”. 

Citando la lettera di Papa Francesco del 20 marzo scorso a Federico Mayor, presidente della Commissione internazionale contro la pena di morte i vescovi, hanno ribadito che “la pena di morte è inammissibile quale che sia la gravità del crimine commesso e che si tratta di un reato contro l'inviolabilità della vita e della dignità della persona umana”. Una posizione pienamente condivisa dai membri dell’Auscp: il 99% in un sondaggio condotto lo scorso aprile ha dichiarato che l’associazione dovrebbe sostenere l’appello di Papa Francesco appoggiando la posizione della Usccb. (A.D. - L.Z.)

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