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mercoledì 22 luglio 2015

Pakistan: Asia Bibi, sospesa la pena di morte per blasfemia

Avvenire
La Corte Suprema del Pakistan ha accettato di esaminare il ricorso di Asia Bibi, la donna cristiana condannata alla pena di morte per blasfemia: lo ha reso noto il suo avvocato.
Il giudice costituzionale ha inoltre disposto la sospensione della condanna a morte, stabilita in primo grado nel novembre del 2010 e confermata in appello nell'ottobre del 2014. Resta da capire se la donna, giunta al 2.219° giorno di carcere (stamani in Italia comincia il 2.220°), sarà liberata in attesa della sentenza definitiva. Una volta esaminati i dettagli del ricorso della difesa, la Corte potrebbe concludere con la cancellazione dell'intero procedimento o ribadendo la condanna a morte.

È la prima volta in Pakistan che il caso di una donna condannata per blasfemia arriva fino alla Corte Suprema. Va detto che è altrettanto infrequente che la condanna a morte in primo grado venga confermata, per queste accuse, anche dal tribunale di secondo grado.

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