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venerdì 10 luglio 2015

Iraq, 24 jihadisti Isis condannati a morte per strage di Tikrit

AskaNews
Baghdad - Un tribunale iracheno ha condannato alla pena di morte per impiccagione 24 persone accusate di essere jihadisti dello Stato Islamico (Isis) coinvolti nella strage di centinaia di reclute, per lo più di confessione sciita, a Tikrit, città a Nord della capitale Baghdad. La Corte penale ha pronunciato la condanna a morte per 24 dei 28 imputati per "il massacro di Speicher", dal nome della base militare in cui le vittime erano state rapite e poi giustiziate.
"Dopo il dibattimento, la Corte ha ritenuto che le prove raccolte erano sufficienti per condannare il 24 accusati", ha detto un giudice. "E' stato deciso che saranno impiccati", ha aggiunto.

I 24 uomini hanno negato qualsiasi coinvolgimento nel massacro commesso nei primi giorni dell'offensiva lanciata dall'Isis in Iraq. Nel mese di giugno 2014, miliziani del Calìffato, avevano sequestrato centinaia di reclute nella base militare Speicher, situata a Nord di Tikrit.

Immagini dell'esecuzione collettiva vennero diffusi in rete dall'Isis, scatenando - oltre alla paura - una ondata di rabbia nella comunità sciita. Alcuni corpi sono stati gettati nel fiume Tigri, che scorre attraverso Tikrit, mentre la maggior parte è stata sepolta in fosse comuni nelle vicinanze. Il 10 giugno, le autorità hanno annunciato di aver esumato 600 corpi in fosse comuni a Tikrit.

Secondo le stime, "la strage di Speicher" avrebbe causato la morte complessivamente di 1.700 persone.

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