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venerdì 6 marzo 2015

Pena di morte: Vaticano all’ONU dice basta con le esecuzioni

ONU Italia
Citta’ Del Vaticano – Il Vaticano chiede al mondo di rinunciare alla pena di morte e lo fa da una tribuna dell’Onu. Mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente vaticano presso le Nazioni Unite di Ginevra ha lanciato un nuovo appello per “una moratoria globale sull’uso della pena capitale” in vista della sua abolizione.

Tomasi ha parlato durante la 28/ma sessione del Consiglio dei Diritti Umani in corso nella città elvetica. E intanto negli Usa, in una rara manifestazione di unità, i principali media cattolici sia di stampo progressista che conservatori hanno pubblicato oggi un editoriale contro la pena di morte negli Stati Uniti.

“Noi direttori di quattro giornali cattolici – America magazine, National Catholic Register, National Catholic Reporter, e Our Sunday Visitor – chiediamo ai lettori delle nostre diverse pubblicazioni e all’intera comunità cattolica negli Usa di prendere posizione con noi e dire che la pena capitale deve finire”, si legge nell’editoriale che e’ stato ripubblicato dall’Osservatore Romano e che prende spunto dall’esame in corso alla Corte Suprema sui protocolli delle iniezioni letali.

A Ginevra mons. Tomasi, ricordando quanto affermato da Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae, ha ribadito come appaia evidente che al giorno d’oggi ci sono altri mezzi che non siano la pena di morte “per difendere le vite umane dall’aggressore e per proteggere l’ordine pubblico e la sicurezza”.

Citando Papa Francesco, Tomasi ha ricordato inoltre “la possibilità dell’esistenza dell’errore giudiziale e l’uso che ne fanno i regimi totalitari e dittatoriali, come strumento di soppressione della dissidenza politica o di persecuzione delle minoranze religiose e culturali”.

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