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mercoledì 11 marzo 2015

Boko Haram: Croce Rossa, crisi umanitaria generalizzata nella regione del Lago Ciad, incrocio frontiere di 4 paesi

MISNA
L’avanzata di Boko Haram e le controffensive militari sono all’origine di “una crisi umanitaria generalizzata” nella regione del Lago Ciad, dove si incrociano le frontiere di quattro paesi: lo denuncia in una nota il Comitato internazionale per la Croce Rossa (Cicr). 

 “La violenza che imperversa in Nigeria – sottolinea l’organizzazione – ha costretto centinaia di migliaia di persone a lasciare il loro paese e ha superato i confini, raggiungendo i paesi vicini, Ciad, Niger e Camerun, dove la situazione umanitaria è in rapido deterioramento”

 Il Cicr sottolinea che molte persone sono fuggite senza nulla e che possono sperare solo nell’aiuto di parenti o amici. L’afflusso di civili in fuga dalle zone rurali, più esposte alle incursioni di Boko Haram, ha fatto inoltre crescere in modo esponenziale la popolazione delle città. 

Si stima ad esempio che la popolazione di Maiduguri, il capoluogo dello Stato nigeriano del Borno, sia passata nell’arco di pochi mesi da uno a due milioni. Forti incrementi hanno riguardato anche altri centri del nord-est della Nigeria, come Yola e Gombe, dove i profughi sono ospitati in campi, in scuole o in altri edifici pubblici. 

 Violenze e combattimenti, d’altra parte, hanno spinto molti a oltrepassare le frontiere nazionali. La Croce Rossa calcola di aver distribuito razioni alimentari a circa 45.000 nigeriani giunti nella regione di Diffa, nel Niger sud-orientale. [VG]

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