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giovedì 19 febbraio 2015

Marocco: 1.500 migranti subsahariani "trattenuti" in 18 Centri di detenzione temporanea

Ansa
Oltre 1.500 migranti subsahariani sono in stato di fermo dallo scorso 11 febbraio in 18 Centri di detenzione temporanea in Marocco, dopo essere stati espulsi dagli accampamenti sul monte Gurugú, vicino alla frontiera di Melilla, secondo la denuncia della Ong marocchina Gadem, citata oggi dai media spagnoli. 

L'associazione per la difesa dei migranti ha denunciato i fermi come arbitrari, perché i subsahariani sono stati sgomberati dal monte, dove erano accampati in attesa del momento opportuno per scavalcare la frontiera con l'enclave spagnola in Marocco, e trasferiti "contro la loro volontà" su autobus in varie città marocchine, in attesa di essere rimpatriati nei paesi d'origine.

Le forze di sicurezza marocchine hanno realizzato la scorsa settimana retate a tappeto, per smantellare gli accampamenti dei migranti africani, bruciando le tende da campeggio e gli averi dei subsahariani, secondo le testimonianze raccolte dalla Ong Gadem fra i detenuti nei centri di 18 città marocchine. 

Fra i fermati, denuncia l'associazione, ci sono numerosi minori e migranti che hanno chiesto asilo politico. Vari gruppi sono confinati anche a Kariat Arkam, nel nord del paese, e a Taroudant e Guelmin, al sud del Marocco, mentre un gruppo di almeno un centinaio di subsahariani è detenuto ad Agadir e altrettanti a Essaouira.

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