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martedì 24 febbraio 2015

Egitto, cinque anni di carcere per il blogger Alaa Abd El-Fattah leader delle manifestazioni di piazza Tahrir

La Repubblica
Il giovane attivista, già incarcerato a lungo, è stato condannato in base alla legge contro le manifestazioni. Sentenza accolta da cori di protesta.

Il Cairo - Alaa Abd El-Fattah, uno dei più noti attivisti e blogger egiziani, è stato condannato oggi al Cairo a cinque anni di reclusione nella riedizione del processo intentato a suo carico sulla base della controversa legge contro le manifestazioni. 

La sentenza, trasmessa in tv, è appellabile. In aula i numerosi attivisti presenti per ascoltare la sentenza hanno intonato cori contro il regime: "Via, via il regime militare". Insieme con lui erano imputati altri 15 dissidenti, ai quali sono state inflitte pene da tre a 15 anni i carcere.
Alaa è stato tra i leader delle manifestazioni di piazza Tahrir, cominciate il 25 gennaio 2011, che hanno portato alle dimissioni del presidente Hosni Mubarak. Nel settembre scorso Alaa era stato liberato, in attesa del nuovo processo.


E' stato invece rinviato al prossimo 8 marzo il processo a carico di due giornalisti di Al-jazeera, arrestati nel dicembre 2013 con il collega australiano Peter Greste con l'accusa di sostenere il movimento fuorilegge dei fratelli musulmani. Baher Mohamed e Mohamed Fahmy sono stati liberati il 13 febbraio scorso, dopo oltre 400 giorni di prigione. 

Oggi la corte ha deciso di aggiornare l'udienza per l'assenza dei testimoni. Fahmy, Mohamed e Greste, deportato il 1 febbraio scorso su decreto presidenziale e rientrato da allora in Australia, erano stati condannati in primo grado a 10 anni di prigione, ma a gennaio la corte di cassazione ha ordinato di tenere un nuovo processo per mancanza di prove. "Speriamo che la giustizia prevalga, in modo da avere un giusto processo", ha detto oggi Fahmy.

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