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martedì 10 febbraio 2015

Australia ambigua sulla pena di morte. Non interviene per i connazionali condannati a morte all'estero

The Sydney Working Herald
Editoriale
"Noi australiani non possiamo chiudere gli occhi davanti alla pena di morte": questo è l'accorato appello di Elyse Methven comparso sul Sydney Working Herald. 


Myuran Sukumaran,
uno dei due condannati
a morte australiani in Indonesia
L'Australia, si legge nell'editoriale, ha un atteggiamento ambiguo nei confronti dei paesi dove si pratica la pena capitale. 

Anzi: sono stati stipulati anche accordi bilaterali. Al punto che il governo di camberra non interviene in caso di condanna di propri connazionali. Con questa politica, scrive l'editorialista, l'Australia trasgredisce agli accordi in materia di difesa dei diritti umani.

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