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lunedì 11 novembre 2013

Seul - Nord Corea, esecuzioni di massa - Tra i reati possedere la Bibbia

Avvenire
Possedevano la Bibbia e sono finiti sulla forca: è accaduto in Corea del Nord, almeno secondo quanto riferisce un quotidiano pubblicato oltrefrontiera, il sudcoreano JoongAng. Secondo il giornale, domenica 3 novembre, in sette diverse città nordcoreane sono state impiccate in pubblico circa ottanta persone.

Tra i reati di cui erano accusati, aver visto film sudcoreani o distribuito materiale pornografico, ma in alcuni casi anche l'aver posseduto Bibbie. 

In particolare, a Wonsan, la condanna capitale di 8 persone è avvenuta nello stadio locale: avevano la testa coperta di sacchetti bianchi e sono stati giustiziati da un plotone di esecuzione. 

Per la macabra occasione, lo stadio era stato riempito di circa 10mila persone: tra di esse, anche bambini.

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